Physis (La Stazione delle Frequenze) testi delle canzoni

Immagini realizzate da Michele Sabella, nel 2018, a Benevento e provincia.
Nessun animale è stato maltrattato durante la produzione di queste immagini.

I) A SIRIA

Siamo quasi al duemilaventi
e c’è ancora chi pensa che
Tolomeo sia troppo avanti,
Che Colombo non sia mai esistito.
“L’ Equatore? Mai sentito.
Il razzismo è un cliché.”

Oggi sento in televisione
“Grande crescita per l’occupazione!”
Le bombe in Siria fanno rumore,
Questo lavoro alla fine dov’è?!
Bambini sotto le armi chimiche.

Quando finirà questa follia?
Terra brucia nella sua agonia.

Siamo quasi al duemilaventi
E c’è ancora chi dice che
I Maya siano troppo avanti,
Che la fine dei tempi sia vicina.
“La Luna sorge solo di mattina.
Stanotte il sole non tramonterà.”

Oggi sento in televisione:
“Il problema sta nell’ immigrazione”.
La guerra in Libia non fa più clamore,
La malavita ne approfitterà,
Bambini scappano dalle città.

Quando finirà questa follia?
Terra brucia nella sua agonia.

Anima sincera,
Dormi finché puoi,
Tra poco sarà sera
Ma sveglia resterai.

Brillano i tuoi occhi
Di candida innocenza,
Che bello il tuo sorriso,
Non riesco a starne senza.

Volano le rondini
In questa tiepida primavera.
I fiori addobbano i giardini,
rinasci anima sincera.

Fanti noi saremo,
Cavalcheremo questo male,
Saremo un fiume di speranza
Che non si ferma, va sempre altrove.

E tocca sempre nuove rive
E scorre lento nelle città,
Riaprirà sentieri chiusi,
Questa Terra risorgerà.

Io ti dedico le stelle
Perché la luna è ingombrante
per entrar nelle tue tasche,
Te la darò quando sarai grande.

E ti do questa canzone
Per mostrarti quanto è vera
Questa mia voglia di amarti,
Rinasci anima sincera.

II) Ombre sul mare

Distese di montagne
che vanno all’aldilà,
e un prato verde, eterna luce,
sospiro all’anima.
Dolcissima speranza
rinasci libera,
ascolta questo canto di gioia limpida.
Sotterra, pioggia gelida,
lontano,quanto puoi
tutti i tormenti e le paure
con la tua musica.

L’impeto di chi insiste e oggi sorride,
di chi persevera già pronto a nuove sfide.
L’impeto di chi insiste e oggi ci crede,
di chi affronta il buio pur se non ci vede.

Il mare delle fantasie
nasconde tenebre,
protegge e avvolge dentro sé
tutti i pericoli.
Furbissima violenza
rimani dove sei,
oggi non è il tuo giorno, nel mare resterai.
E lascia, stanco pescatore,
adesso più che mai,
la canna, l’amo e l’esca,
domani pescherai.

L’impeto di chi insiste e oggi sorride,
di chi persevera già pronto a nuove sfide.
L’impeto di chi insiste e oggi ci crede,
di chi affronta il buio pur se non ci vede.

Attimi volati via
come il vento, questa volta io non lo permetterò.
Sarò il muro che ha nascosto troppe volte casa mia,
sarò pioggia nell’aridità della malinconia.
Camminerò sulle paure del mio passato,
saranno cocci rotti di bottiglia che poi spazzerò,
e imparerò da tutto quello che è stato,
dai vetri rotti e dalla grigia cenere risorgerò.

III) RACCONTO

Si racconta di un giovane,
riccioli d’oro, fanciullo incantato.
Cappello rosso, vestito da frate,
Mazzamauriello, così è conosciuto.
Spirito libero, irrequieto,
per il castello vagava celato,
disturbava chiunque aveva incontrato,
il suo nome nel paese era odiato.

Nel suo fare si innamorò
Di Rosanna, la figlia del fabbro,
all’amata, fiero, giurò
di migliorare tutto sé stesso.

“Vieni via con me, vieni via con me,
cambierò, lo giuro, ma vieni via con me.”

Ma il castello si rivoltò
e col fabbro, un unico corpo,
contro il giovane innamorato,
per il suo ultimo infame dispetto.

“Tu non l’avrai mai, tu non l’avrai mai!”
Era il grido di tutto il castello:
“Tu non l’avrai mai!”

Così un giorno, senza preavviso,
tutto il popolo traslocò.
Mazzamauriello, scurissimo in viso
nella fortezza svuotata restò.

“Torna qui da me, torna qui da me,
cambierò, lo giuro, ma torna qui da me.”

Così in sella al bianco cavallo
che lui spesso aveva tediato
galoppò, tutto d’un fiato
per trovare l’amore perduto.

E con in serbo parole d’amore,
promesse da fare e fiducia da conquistare:

“Vi prego datemi almeno un’altra possibilità,
la mia parola giuro questa volta non soccomberà,
caro artigiano lascia che io ami questa figlia tua, ogni sua paura e preoccupazione, sarà la mia.”

“Torna qui da me, torna qui da me,
cambierò, lo giuro, ma torna qui da me.”

Così in sella al bianco cavallo
per le strade del borgo vagò,
galoppò, tutto d’un fiato
finché giunse all’amor perduto.

“Vieni via con me, vieni via con me,
cambierò, lo giuro, ma vieni via con me.”

Quella gente che aveva ingannato
era umile e buona di cuore,
con il fabbro, così, si decise
di ascoltar le sincere parole.

E con speranza e tanta devozione,
la mano sul cuore e un amore da conquistare:

“Vi prego datemi almeno un’altra possibilità,
la mia parola giuro questa volta non soccomberà,
caro artigiano lascia che io ami questa figlia tua, ogni sua paura e preoccupazione, sarà la mia.”

Con uno sguardo tutti si capirono e si ritornò
nel bel castello con Mazzamauriello che fu perdonato.
“Cara Rosanna lascia che io prenda questa mano tua, ogni tua paura e preoccupazione sarà la mia.”

Si racconta di un giovane,
riccioli d’oro, fanciullo incantato,
con la sua amata tornò nel castello,
questa è la storia di Rosanna e di Mazzamauriello.

IV) NON CI RESTA CHE ASPETTARE L’AURORA

Tra le foglie filtra un raggio di luce,
così intenso da ricordare il colore delle arance.
Il sole si accinge a tramontare,
la notte è ormai vicina.

I colori di una giornata estiva
sembra che annuncino il bel tempo,
ma soltanto dopo che la notte se ne sarà andata,
si saprà se sarà realmente così.

La notte è vicina,
si sente solo il frinire delle cicale.
Non resta altro
che aspettare l’aurora.

V) IL SENTIERO DEL VENTO pt.1

ATTO 1
Soffia forte il vento,
Il cielo respira,
L’orizzonte è lontano già.
Mare, immenso mare
Scaccia via i pensieri
Che l’inverno ci porterà

E quando la mia barca si rivolterà,
Per mezzo delle onde la rialzerai.
Non ci sarà tempesta che mi fermerà,
Il freddo prima o poi ci lascerà.

Soffia forte il vento,
Il cielo respira,
L’ orizzonte è lontano già.
Mare immenso mare
Scaccia via i pensieri
Che l’inverno ci porterà..

Riesco già a vedere
La luce dell’aurora,
Il sole a breve risorgerà.
E irradierà le strade
Di tutta la città,
La primavera arriverà.

ATTO 2
Tra il cemento e l’erba
Un fiore nascerà;
Per le vie si senta
Questa libertà.

E che arrivi il più lontano,
per sfuggire al triste gelo,
Tanto ormai tra le montagne vedo accenni di sereno.
Profumata aria di maggio coprimi con il tuo velo,
custodisci questo cuore fino a quando sboccerà

E non mi stancherò
Di cercarti, mai.
Correrò tanto se
Serve ad averti con me

Se le nuvole vorranno portar via tutta la scena,
Scenderà un raggio di luce prima che venga la sera.
Travolgente aria di maggio come un brivido sulla schiena,
custodisci questo cuore che poi a giugno sboccerà.. che poi a giugno sboccerà… che poi a giugno sboccerà.

ATTO 3
Raggi di sole, come una spada, tra le colline e sulle città,
Fendono l’erba e le montagne, bruciano il grano che ricrescerà.
Neanche la più grande siccità
potrà domare la nostra passione
Slancio di gioia e rinascita
Vita nuova sarà!

Voglio la libertà,
Voglio guardare su e poter contare le stelle.
Sento la libertà,
Voglio guardare su e poter toccare le stelle

V) IL SENTIERO DEL VENTO pt.2

ATTO 4
Caldo Agosto, sciogli le paure che poi
Sarà autunno, e chi sa che cosa sarà.
Non scordarti di me, delle mie speranze e ambizioni.
Caldo agosto, sciogli le paure che poi

Sarà autunno e sarà sera,
Niente estate o primavera,
E le foglie che cadranno, con il freddo sulla schiena.
Senza tregua e senza sosta, non si può cambiare rotta, perché la salita è lunga.
Sarà autunno e sarò fiero, devo essere sincero
se le foglie saliranno a far per l’albero da velo,
verrà al mondo un nuovo fiore, sarà segno della libertà.

Una lacrima splendente scenderà
Come il fiume che scolpisce nuove rive,
Il mondo scoprirai.

Una lacrima splendente scenderà
E la pioggia farà presto posto al sole,
lontano arriverai.

Pianto di gioia sarà, sole tra le nuvole.
Slancio di vitalità, lo sconforto è labile.
Vento di felicità, di un settembre complice
della rinascita, vita nuova sarà..

ATTO 6
Sarà splendido
Scalare le montagne,
Sfiorare la sommità del cielo.
Sarà un attimo
Di luce un po’ soffusa,
Di stelle che evadono dal nero.
Risuonano nell’aria, vive,
Queste note di speranza
Di bianchi e neri aiutati dalle dita

Si sente un vento di felicità.

VI) NUOVI ORIZZONTI

Nuovi orizzonti da qui si apriranno,
Sarà la nostra segreta realtà.
Parole e suoni si completeranno,
Le luci accese e la musica live.

Arriveranno giornate di gloria,
Le soluzioni verranno da sé.
Sì, questa volta si cambia la storia,
Non c’è un motivo, non c’è un perché.

Noi che viviamo di tanta ambizione,
Noi che non basta godere a metà,
E lo sai bene, non è presunzione
È che cerchiamo la felicità.

Noi che stanotte comincia la festa,
“Ehi vuoi ballare e cenare con me?”
Noi non vogliamo dolori di testa,
Se ti senti sola puoi stare da me.

Arriveranno giornate migliori,
Tutte le spade diventano fiori.
Non ci sarà più bisogno di odiare,
Non ce ne sarà più la necessità.

E con le mani che guardano il cielo
E con lo sguardo che arriva più su..

Nuovi orizzonti che oltre l’oceano
Saranno sfondo ad un mare di blu..

Noi che stasera ci si vede al bar,
Che questo disco chissà come andrà.
Noi che la musica ci salverà
E ci condurrà alla felicità

Arriveranno giornate migliori,
Bombe e granate diventano fiori.
Arriveranno giornate di gloria,
Sì, questa volta è cambiata la storia.

E con le mani che guardano il cielo
E con lo sguardo che arriva più su..

Nuovi orizzonti che oltre l’oceano
Saranno sfondo ad un mare di blu..

Io questa notte aspetto il sole, aspetto l’alba, aspetto solo te,
Perdiamoci in quest’ unica follia.
Apriamo il cielo e oltre la luna vediamo cosa c’è,
Portiamoci le stelle e andiamo via…

la stazione delle frequenze teaser video presentazione al Teatro De Simone

La Stazione Delle Frequenze è una progressive-rock band italiana che nasce a Benevento nel 2016. La musica del gruppo trae ispirazione sia dal Progressive Rock italiano degli anni 70, sia da quello dalle sonorità più moderne, presentando anche qualche sfumatura del Pop, specialmente per quanto riguarda le linee vocali. Nel 2017 matura l’idea di intraprendere la via compositiva che ha portato la band a pubblicare il loro album di debutto il 13 Gennaio 2019. “Physis”, il nome del primo album della band, trova le sue origini nel Greco antico.

Tale parola può essere tradotta con “natura”, ma con un significato più profondo. Infatti “Physis” non si riferisce esclusivamente alla natura nella quale viviamo, ma è l’essenza della vita di ciascuno di noi, è il concetto che racchiude in un solo termine tutte le esperienze e le emozioni che si possono vivere. Con questo album si dichiara la volontà di parlare dell’ Umanità, delle sue paure per un futuro non totalmente roseo, delle sue speranze e ambizioni e del suo rapporto con tutto ciò che la circonda, anche attraverso la narrazione di storie caratteristiche della cultura Sannita come si può notare nella ballad “Racconto”.

L’album Physis è stato inciso negli studi di registrazione RedSofaLab ed è disponibile su Spotify, Deezer e le più importanti piattaforme di streaming musicale online.

Tracklist:
– Dissolvenza
– A Siria
– Ombre sul mare
– Racconto
– Non ci resta che aspettare l’aurora
– Il sentiero del vento, parte I
– Il sentiero del vento, parte II
– Nuovi Orizzonti

Link:
La Stazione delle Frequenze
Facebook: www.facebook.com/SDForiginal/

Instagram: instagram.com/la_stazione_delle_frequenze/

Canale Youtube: https://www.youtube.com/channel/UCmnHvqsjCquMWdz9weqKcFg

RedSofaLab: www.facebook.com/redsofalab/

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